| "Io non voglio, o fratelli, che voi ignoriate questo mistero, l'indurimento è caduto sopra una parte d'Israele, fino a che non sarà entrata la totalità delle nazioni, e allora tutto Israele si salverà" (Rom. XI, 25-26) |
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| "Scrivo quello che penso sia vero, visto che le storie che raccontano i Greci sono tante e secondo me ridicole" (ECATEO DI MILETO, CITATO DA ERODOTO) |
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| "In uno stato veramente libero
ciascuno deve poter pensare cosa vuole e dire cosa pensa" (SPINOZA) |
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Ed arrivò la libertà di parola, di pensiero e di idee. Il XX secolo è stata l'era delle grandi guerre.
L'Uomo aveva combattuto l'Uomo. Esseri simili tra loro eppure, allo stesso tempo, diversi. I vincitori hanno poi proclamato la libertà dei popoli, allo stesso modo in cui i Francesi proclamarono con la Rivoluzione l'Eguaglianza, la Fraternità e la Legalità.
L'Uomo che vinse l'Uomo raccontò del vinto storie di crudeltà gratuita e di aberrazione bestiale. Si eresse a portavoce della storia, diventò il tutore del culto storico. Giurò di aver sempre sostenuto la verità, solo la verità, nient'altro che la verità. E così la storia appartenene ai vinti, così come a loro appartennero le anime dei morti dell'esercito sconfitto.
Anime alle quali i vincitori, grandi moralisti, mai resero omaggio e per le quali nessuna delle nazioni vincitrici ebbe mai il "coraggio" di dire una sola parola in loro memoria. Per tutti i popoli le anime dei vinti avrebbero dovuto rappresentare il Male assoluto, cancellandoli in questo modo dal cuore e dalla mente delle generazioni democratiche a venire.
I vincitori vinsero anche sullo spirito, sulla dignità, sull'onore e sul rispetto dei soldati che in vita ebbero il torto di essere stati loro nemici.
Tra questi infatti non fu mai annoverato un valoroso, un eroe. Tra quelle fila di sconfitti ci furono solo crudeli assassini, boia assetati di sangue, abili provocatori di dolore da infliggere in mille modi con torture inumane e spietate, solo menti malate creatrici di campi di morte dentro i quali rinchiudere i soldati fatti prigionieri e appartenenti all'armata dei vincitori che stavno tentando di conquistare la vittoria del Bene sulle tenebre del Male.
E così questo esercito di demoni, una volta sconfitto, venne additato dai libri di storia, dai racconti popolari e dalle leggende dei vari luoghi del mondo come il portatore assoluto di atrocità compiute anche a danno dei civili tra i quali capeggiavano i nati sotto la stella di David ed ai quali venne cucita in petto la stella di David.
Anno 1945. Mentre in Italia i partigiani portatori del Bene assoluto ,dopo aver assassinato Benito Mussolini, Claretta Petacci e quindici Ministri della Repubblica Sociale Italiana,deciseto di sacrificarli all'altare del dio Odio inscenando il macabro e spettrale spettacolo di P.za Loreto a Milano, in Polonia e nella Germania dell'Est altri portatori dello stesso Bene assoluto scoprirono fosse comuni, campi di concentramento e campi di sterminio dove erano stati uccisi qualcosa come SEI MILIONI DI EBREI.
Il secolo oggi è il XXIesimo. Sono passati ben 55 anni dalla fine della IIa Guerra Mondiale. E mentre i Capi di Stato delle nazioni sconfitte insieme ai loro soldati sono stati relegati nelle tenebre insieme alla loro dignità per meglio ricostruirgli un altra vita parallela, più consone alla verità giurata dai vincitori, allo stesso tempo venivano nobilitati, esaltati, ampliati, ingigantiti gli atti eroici dei Capi di Stato delle nazioni vincitrici e dei loro soldati.
Uniti ed immortalati nella fotografia che sanciva i volti dei potenti d'America, d'Inghilterra e di Russia, i tre grandi vincitori sottoscrivevano la storia del mondo sigillandola nel nome della verità assoluta.
La IIa Guerra Mondiale contò qualcosa come quaranta milioni di morti. Alcuni dicono che in tale cifra siano stati compresi anche i civili, tal'altri sostengono che si è trattato di un conteggio limitato ai soldati delle diverse fazioni caduti. I dati cetrti sono che fino all'8 Settembre 1943 i morti accertati erano 132.912, i dispersi 129.675 e i feriti 115.000.
Ma la storia dei vincitori non si è soffermata su questi conteggi, nè si è fatta carico di appurare la verità o di sancire definitivamente, sulla base di documenti che potessero comprovare tale immane sciagura, quanti siano davvero stati i morti causati dal secondo conflitto mondiale.
Essa aveva altri obiettivi, altre mete ben più importante che quella di contare i morti causati dalla guerra. Doveva ricercare altre verità più scottanti, più importanti, più drammatiche. Gli storici, sovvenzionati dagli stati vincitori, nel dopoguerra hanno scovato, contato, esaminato e ricercato la morte di sei milioni di ebrei uccisi nei campi di sterminio che l'ideologia nazista aveva sacrificato all'altare del Male.
Il culto del dolore, della tragedia, dell'odio, del genocidio, del Male assoluto materializzatosi con il nazismo sono stati poi racchiusi in un unica parola che sarebbe diventata magica e, allo stesso tempo, temibile anche per i Capi di quelle nazioni che avevano vinto la guerra.
Gli spiriti di sei milioni di morti ebrei si erano risvegliati e avevano sussurrato nelle orecchie dei sionisti rabbini di Israele la parola "OLOCAUSTO".
Questa parola, consegnata dai loro morti, doveva essere inserita nel contesto di un progetto di proporzioni mondiali già iniziato diversi decenni prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e che doveva comprendere l'assoggettamento indistinto di tutti i popoli attraverso il controllo dell' economia, della politica e della finanza di tutte le nazioni al fine di acquisirne il controllo totale attrverso leggi e regole sancite dalla supremazia della religione politicizzata d'Israele.
Il sionismo aveva così ottenuto un'arma distruttrice e soggiogatrice di enorme potere con la quale poteva finalmente intimorire Capi di Stato e Ministri per imporre loro le prime regole basilari da inserire nelle Costituzioni nazionali e nei codici penali dei vari Paesi.
Veniva così incatenata sul nascere ogni opposizione contro ll'ambiguo, dannoso e pericoloso gioco politico di Israele che sarebbe potuta nascere in qualsiasi momento, sia dall'iniziativa di associazioni di varia natura, sia dai singoli individui che, prima o poi, si sarebbero resi conto dell'enorme errore compiuto dai tre grandi vincitori del secondo conflitto per aver sancito non verità assolute, come avevano giurato, ma verità di parte, volute e costruite a dovere dal sionismo che con l'oro era riuscito ad avere la meglio sul sangue.
Lo stesso oro che avevano prestato alle tre potenze vincitrici perchè fossero in grado di vincere la guerra, sarebbe servito ai sionisti da ricatto morale ed economico per imporre, alla fine del conflitto, verità e storia pilotate.
Si creavano così, da una parte le leggi liberticide che avrebbero svilito sul nascere la irridente democrazia dei paesi cosiddetti "liberi", e dall'altra le favole romanzate che avrebbero avuto il compito di ampliare in maniera sconvolgente e smisurata il numero dei morti nei campi di concentramento tedeschi, chiamati poi di "sterminio" per meglio colpire i sentimenti dell'umanità intera alla quale sarebbero poi stati chiesti quotidiani "mea culpa" spirituali da effettuarsi possibilmente in pubblico ed altrettanti quotidiani pagamenti richiesti per il risarcimento dei danni subiti da parte di quelle famiglie che avevano avuto un loro parente barbaramente e stupidamente ammazzato in uno dei campi di sterminio nazisti.
Così il sionismo usciva dal secondo conflitto mondiale quale unico vincitore supremo soggiogando anche le tre potenze vincitrici le quali, senza accorgersene, erano state imbrigliate dai lacci dei banchieri sionisti ai quali erano accorsi per chiedere prestiti esorbitanti pur di vincere una guerra che, diversamente, avrebbe dato ragione alla fazione opposta.
I Capi di Stato di oggi, eredi di quel nefasto accordo economico finanziario, sono adesso completamente legati alla politica economica di Israele la quale prevede, soprattutto per l'America, un finanziamento annuo di cinque miliardi di dollari desitinati a rafforzare i confini di Gerusalemme, l'esercito israeliano e la fornitura delle armi, comprese quelle atomiche che si dimostrano un ottimo deterrente contro eventuali prese di posizione militare dei paesi arabi adiacenti verso i quali Israele non ha nessun rispetto nè sotto il profilo politico, nè sotto quello militare e tanto meno quello umano.
Le leggi "liberticide" fanno il resto all'interno dei popoli delle nazioni occidentali.
Grazie all'emanazione di queste leggi che, va ricordato, sono state sancite in pieno stato di "diritto democratico" che, per sua natura, non dovrebbe ammette la repressione di idee e di pensiero qualunque esse siano ed anche se contrarie alla stessa democrazia , il sionismo gode di una protezione illimitata e può permettersi il lusso di portare in giudizio con estrema semplicità chiunque dichiari in pubblico i propri dubbi sulla veridicità dell'olocausto.
Francia, Germania, Svizzera ed altri Paesi europei sono già nella morsa di queste leggi vigliacche, meschine e medioevali con le quali si tenta di occultare probabili verità scomode che metterebbero in risalto il vero volto della cospirazione sionista nazionalista, come quello ben espresso da una foto che ritrae un rabbino mentre bacia la tomba di Baruch Goldstein autore, nel 1994, del massacro di ventinove mussulmani in preghiera nella moschea della Caverna dei Patriarchi di Hebron, danneggiando così la più che propagandata immagine dell'umile sionista "olocaustizzato" nei vari campi di sterminio nazisti, dai quali, a detta degli stessi ebrei scampati, non si usciva se non attraverso le ciminiere dei forni crematori.
Sembra però che questa regola sia stata infranta addirittura per ben DODICI volte sempre dallo stesso fortunatissimo ebreo, conosciuto poi come il famoso cacciatore di nazisti, il Sig. Simon Wiesenthal, con il quale è impossibile non complimentarsi e congratularsi per essere riuscito a scampare per DODICI VOLTE ai forni crematori ed alle torturte inflitte dagli aguzzini delle SS nonchè alla fame, alle malattie, agli stenti, ai lavori forzati, alle atrocità perpetrate quotidianamente dai nazisti. Insomma un vero esperto in evasioni prima di diventare un professionista nella caccia i nazisti.
Su sei milioni di ebrei morti Wiesenthal è stato l'unico a trovare il modo di uscire ed entrare a proprio piacimento dai campi di sterminio polacchi e tedeschi. Evidentemente i 5.999.999 ebrei morti o erano tutti stupidi o sono stati quelli che hanno pagato di persona le "prodezze" del cacciatore di nazisti.
Le leggi liberticide oggi in vigore vietano di porre anche queste domande che verrebbero rivolte spontaneamente a questa sorta di "super uomo" da parte di chiunque abbia avuto una minima conoscenza della vita dei campi di sterminio, per come gli stessi ebrei scampati ci hanno tramandato.
Anche l'Italia ha le sue leggi liberticide emanate da legiferatori che hanno creduto, per questo, di essere entrati di diritto a far parte del Grande Libro dei Saggi della Storia non rendendosi conto invece che hanno condannato il loro stesso popolo all'umiliazione di dover accettare forzatamente la storia già confezionata e messa sotto vuoto, alla pari di una conserva di pesche sciroppate posta sugli scaffali di un supermercato.
In Italia la legge che da pieni poteri al sionismo è quella meglio conosciuta con il nome: