|
Siamo volontari. Volontari Fascisti. Ci siamo sentiti dire mille volte, da coloro che militano nella destra, cosa ci spinge a rischiare la libertà personale e la nostra incolumità fisica. La domanda è scontata per chi milita nell'area citata. Difficile che in quegli ambienti si capisca cosa contraddistingue un fascista, che tale si identifica ovunque, da quello che dice di esserlo solo se non lo sente nessuno.
Noi, appartenendo alla prima categoria, a differenza degli altri, ci troviamo a dare risposte talmente scontate che ci inducono a guardare chi ci interroga chiedendoci, a nostra volta, se certe domande ci vengono fatte provocatoriamente o per demenzialità congenita. Rimanendo nel dubbio, rispondiamo pubblicamente da queste pagine, affinché certe interrogativi si evitino in futuro. Essere fascisti, al giorno d'oggi, e dopo aver subito continue umiliazioni e forti rischi all'incolumità personale da parte di quell'antifascismo cosiddetto "militante", pronto a picchiare con chiavi ingliesi o a sparare con le P38, vuol dire credere in un'ideale mai morto e mai vinto. Vuol dire avere una fede piena e consapevole che le basi che hanno retto l'ideale fascista sono stati tali da portare all'attenzione di tutto il mondo la nostra nazione. Non abbiamo mai creduto in coloro che si sono definiti fascisti salvo poi aggiungere che era bene non dirlo in giro. Costoro sono persone ipocrite, pavide, ma soprattutto, sono il male del fascismo odierno. E' vero quando si dice che rischiamo grosso definendoci fascisti. Ma siamo convinti che, come diceva Erza Pound, chi crede veramente nelle proprie idee deve essere risposto a rischiare. Altrimenti o non valgono a nulla le idee che si sostengono, o non valgono coloro che intendono sostenerle. Gli ambienti di destra sono pieni di persone che si dichiarano fasciste. Ma non sono disposte a rischiare nulla, né a fare sacrifici, (pur limitati in base alle proprie disponibilità), per combattere chi ostacola i nostri ideali. Anzi, si tesserano in movimenti e partiti di comodo, legati direttamente o indirettamente al sistema che tutto vede e tutto controlla. Finiscono, così, per essere fagocitati dalle voraci fauci dell'antifascismo ipocrita che serpeggia nei palazzi di potere, per poi sparire anch'essi nei meandri della corruzione, del clientelismo, degli interessi personali e del potere massonico - sionista. Movimenti e partiti come "La Destra", gli ex militanti di AN, ora confluiti in blocco nel Pdl e persino la Lega di Bossi contano persone che si defniscono fasciste. Ci chiediamo se costoro sono in grado di capire che la definizione che danno di loro stessi, se non è falsa, è contorta. Non potremmo mai militare in un movimento politico che non abbia come base sociale, come ideali, come pensiero, il concetto fascista. Sarebbe come stare in casa d'altri sentendoci a disagio. I f"fascisti" militanti in altri movimenti, invece, si sentono a loro agio. Di conseguenza bisogna dare per scontata la loro falsità nel far proprio un aggettivo con il quale pensano di poter essere considerati per ciò che non sono. Noi siamo volontari proprio perché crediamo fermamente nelle nostre idee. Per questo ci troverete sempre e soltanto all'interno di movimenti dichiaratamente fascisti, in particolar modo nel Nuovo Ordine Nazionale. E sempre per questo i fascisti, quelli veri, si troveranno solo in tali movimenti e non in altri all'interno dei quali trovano il loro cantuccio per poter vivere al riparo da ogni rischio e pericolo. Crediamo nel fascismo così come un cattolico crede nella Santa Romana Chiesa, così come un Cristiano crede in Gesù Cristo redentore. Per noi non è solo un ideale politico, ma è una fede che portiamo nel cuore, nell'anima, nel sangue. Crediamo con fede idealista nel fascismo e da esso traiamo le regole di vita. Non ci riteniamo nostalgici, come la demenziale cultura comunistoide ci ha voluti etichettare facendo dello stupido sarcasmo. I nostalgici sono altra cosa. Sono gli anziani che si vestono da gerarchi alle cerimonie che si tengono a Predappio, sono una parte dei sopravvissuti della Repubblica Sociale Italiana che ricordano con nostalgia i loro tempi. Sono queste persone e nessun altro, ai quali va il nostro rispetto e la nostra stima. Noi siamo tutt'altra cosa. Siamo il fascismo militante, il fascismo rivisto e corretto dal tempo e dalle necessità attuali che tiene fede all'insegnamento che Benito Mussolini tramandò ai fascisti che sarebbero venuti dopo di lui. Insegnamenti che segnavano, già allora, i comportamenti che avremmo dovuto adottare per essere davvero quella generazione meritevole di perpetrare nuovamente il suo illuminante pensiero: "I fascisti che rimarranno fedeli ai principii dovranno essere cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare nel più breve tempo possibile le ferite della patria. Chi agisce diversamente dimostrerebbe di ritenere la patria non più patria quando si è chiamati a servirla dal basso. I fascisti, insomma, dovranno agire per sentimento, non per risentimento. Dal loro contegno dipenderà una più sollecita revisione storica del fascismo, perchè adesso è notte, ma poi verrà giorno". Tutto ciò non è nostalgismo, né fanatismo. E' Credo! Fede! Forza politica e spirituale. Ecco perchè siamo tutti volontari. Perché crediamo fermamente in ciò che portiamo avanti, senza che ci sia qualcuno che a fine mese ci paghi per sostenere ideali radicati profondamente nel nostro DNA. Lasciamo ad altri questi metodi mercenari. Noi, siamo tutt'altra cosa!
|
Commenti