Conclusioni

La narrazione che hai letto è stata tratta da documenti esistenti e da situazioni direttamente vissute dal segretario nazionale del NUOVO ORDINE NAZIONALE, all'epoca avente la stessa carica all'interno del M.F.L..

Le vicissitudini che hanno portato alle scelte fatte dai personaggi citati, quelli facenti parte della sedicente segreteria nazionale attuale, in parte sono state dettate dall'arrivismo, dall'egoismo e dalla brama di comandare, senza voler riconoscere le capacità, (maggiori o uguali) di chi li ha preceduti, - a  tale proposito c'è motivo di credere che lo stesso sen. Giorgio Pisanò avrebbe avuto stessa sorte di chi è stato offeso e calunniato se fosse vissuto nel contesto  delle condizioni attuali del M.F.L., il suo decesso è stato anche la sua glorificazione e l'esenzioni a quella sofferenza che, di certo, avrebbe patito vedendo quanto è riuscito a decadere il movimento da lui creato - ed, in parte, le altre scelte, sono state fatte a caso, senza una logica, il più delle volte senza ragionamento e quando questo c'e' stato si è dimostrato più deleterio dell'istinto messo in pratica.

Poi, le omissioni e manipolazioni della storia del M.F.L., il disprezzo e le accuse infondate e assurde nei confronti dei predecessori e di coloro che hanno avuto la malaugurata sorte di avvicinarsi al movimento, le ossessive prese di posizione, drastiche e distruttive (come quella dell'isolamento politico da ogni altro movimento), la mancanza di dialogo e, peggio ancora, di intelligenza politica da parte della sedicente dirigenza hanno reso questo movimento una palude fangosa che inghiottisce qualsiasi cosa si posi sopra e qualunque persona ci cammini.

L'aspetto odierno di questo movimento è uguale all'aspetto di chi pretende di dirigerlo. Lasciamo a te , lettore, il giudizio, dandoti l'opportunità di vedere, in una delle rarissime foto, colui che dice di essere il segretario nazionale di questo movimento.

Nella foto possiamo vedere [iniziando da sinistra] i camerati: Umberto Bonino (Coordinatore Nord Italia MFL); Dott. Carlo Gariglio (Segretario Nazionale MFL); Renato Piacere (Coordinatore Sud Italia e Isole MFL);  Sergio De Biasio (Vice Segretario Nazionale MFL).

Nella foto possiamo vedere [iniziando da sinistra] i camerati:

Umberto Bonino (Coordinatore Nord Italia MFL);
Dott. Carlo Gariglio (Segretario Nazionale MFL);
Renato Piacere
(Coordinatore Sud Italia e Isole MFL);
Sergio De Biasio
(Vice Segretario Nazionale MFL);

 

Di quella dirigenza, di cui il M.F.L. si vanta di avere, oggi,  non esiste più nessuno. Tutti sono usciti disgustati dai comportamenti del sedicente segretario. D'altronde come potevano non esserlo dopo la furbata del Congresso Nazionale Straordinario? ( che erroneamente viene definito  dal personaggio all'interno del cerchio rosso " III Congresso Nazionale" cosa che non è in quanto, se non fosse stato straordinario, si sarebbe dovuto tenere alla fine del 2004 e non nel 2001 così come il II Congresso Nazionale aveva stabilito -vedi il riassunto del II Congresso Nazionale -).

Inoltre, i modi violenti e insolenti, la chiusura ermetica del movimento stesso verso l'esterno, - come se fosse un emanazione del vecchio PCUS di memoria bolscevica -  e le trappole tese non solo per gli ignari simpatizzanti, ma anche per coloro che hanno militato all'interno, dando il meglio di loro, hanno fatto il resto, svuotando di persone e di ideali un movimento che, un tempo, era considerato fascistissimo.

Il sedicente segretario nazionale del M.F.L., nell'esaltazione di se stesso, ha creduto sensato attuare la folle politica dell'isolamento, come se volesse preservare una "razza", senza rendersi conto di non essere in grado di sostenere, né questa posizione, né altre analoghe, visto che l'M.F.L. è stato un movimento di un'importanza e di un'elevatura politica molto più grande di quanto lui stesso abbia mai potuto immaginare. Ha pensato allo stesso modo in cui pensavano i  vecchi scienziati i quali credevano che la razza di un popolo si potesse salvare eliminando ogni contatto con le altre razze.

Ed è rimasto a quei tempi. Non ha letto il passo avanti che ha fatto in merito la scienza la quale ha confermato il fatto che, se un popolo non ha un minimo contatto con gli altri popoli ad essa vicini, (quindi europei con europei, asiatici con asiatici e cosi via) è destinato a sopperire o, comunque, a non modificarsi e a non migliorare, né  fisicamente, né cerebralmente, creando cosi, nel tempo, menti il cui intelletto rischia di essere molto al di sotto della media.

Le razze dei popoli, ovviamente, si devono intendere in maniera differenti nel contesto del M.F.L. Esse vanno prese e sostituite con la parola "movimenti", ovvero quelli che, in un modo o in un altro, sono vicini per ideali, motivazioni e pensiero politico. Da essi, e in maniera reciproca, vanno prese nuove idee, nuovi spunti e nuove visioni delle situazioni odierne e passate.

Non farlo equivale a far morire asfissiato il movimento che si estranea dallo scambio dei rapporti politici.

Ma la ristrettezza mentale e visiva, politicamente parlando, del sedicente segretario in foto ha prodotto questo ed altri grandi problemi.

Abbiamo notato come, nell'incapacità di crescere e di migliorare spontaneamente, la sedicente dirigenza sia ricorsa ai "falsi d'autore", plagiando, copiando e mascherando le idee degli altri, tentando poi di accaparrarsene la paternità.

Abbiamo ancora potuto notare come, la brama di possesso e di egoismo, di invidia e di avidità, abbiano spinto certi elementi a pretendere una testata di così notevole importanza, benché non potessero permettersi di averla neanche come fondo per la gabbia dei canarini.

Siamo andati a scoprire le carte, o meglio, la storia fatta di carte e di ricordi diretti ( anche questi, comunque, documentati), mettendo in luce l'indole aggressiva e poco rassicurante degli elementi che hanno accampato pretese dirigenziali nel M.F.L. e che non si sono trattenuti dall' "imbeccare" ispettori di polizia nella speranza di creare sospetti, di coinvolgere innocenti ed estranei nel contesto di una guerra da loro creata, voluta e condotta secondo regole personalissime.

La facilità con la quale hanno sparlato, accusato, additato colpevolizzando, spesso senza motivi fondati, o dettati da rancori personali, fanno ancora più chiara la desolante immagine di chi pretende di detenere la guida del movimento.

Alla sedicente segreteria, come abbiamo visto, bastano 6 posti di consigliere comunale in paesi di cui, se non fossero stati citati dalla sedicente dirigenza, ed escluse le circa novecento famiglie  che vi ci abitano, nessuno ne avrebbe conosciuto l'esistenza.

Ma questo è un torto che va tutta alla sedicente dirigenza perché coloro che, invece, hanno operato all'interno di quei comuni hanno contribuito a dare molto più di quanto meritassero i capi in  testa.

Siamo certi di averi svelato un retroscena che per molti non era conosciuto o, comunque, non in questi termini. Si potrà parlare o sparlare di quanto è stato qui scritto ma ciò che è stato messo in visione in queste pagine corrisponde alla realtà dei fatti. Tutto il resto è pura fantasia o mistificazione.

Riteniamo il nostro lavoro concluso solo in parte perché sappiamo, per esperienza, che la storia non smette mai di mettere alla luce, di tanto in tanto,  piccole gemme, dettagli, che avvalorano quanto è stato già dissotterrato. Quando si narrano storie nascoste, si scava in tunnel profondi e bui, alla ricerca di un filone di cui si conosce l'esistenza ma non la grandezza. Più si scava nelle gallerie della storia e più si trovano dettagli. Più si scende e più i dettagli sono importanti, seri, meritevoli di essere messi alla luce. Ciò che brilla subito, in superficie, spesso non si rivela quel materiale nobile che invece va trovato con più fatica, con maggiore ricerca e con più sofferenza.

Ciò che abbiamo messo alla luce è ciò che abbiamo trovato scavando.

Sappia il lettore che non disdegniamo la presenza di altri "scavatori", anzi, il loro aiuto ci fa onore. Per cui, chiunque voglia contribuire a dare completezza a quanto abbiamo messo in luce e narrato, si faccia avanti.

Sarà anch'egli un autorevole "scavatore" per la conoscenza di questa storia  nascosta.

 

 

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