Situazione attuale del M.F.L.
Chi dice che l'M.F.L. di oggi è migliore di quello di ieri vuol dire che o non consoce la storia nascosta qui narrata oppure è carente di capacità d'analisi.
E' anche vero, però, che tale considerazione, scritta da coloro che sostengono le tesi del Martorana, possono essere intese di parte. Andiamo quindi ad analizzare, con dati alla mano, cosa è oggi l'M.F.L. e quali sono state le tappe raggiunte.
Iniziamo con queste pagine, quelle internet, che differenziano questo sito da quello cosiddetto "ufficiale e politico" del movimento.
A parte la diversa scenografia, (sfondi e colori), se si analizzano i contenuti, si scopre che questi sono stati presi di sana pianta ed incollati sulle pagine che attualmente, secondo la sedicente segreteria, dovrebbero propagandare il movimento.
Il plagio, così compiuto, non fa certo onore a chi lo ha premeditato, né rende merito ai militanti che credono a quanto è scritto nelle pagine di quel sito pensando che sia stato un parto del loro sedicente segretario.
Ma, prima di andare avanti, vediamo come poter individuare quale dei due siti è stato copiato dall'altro. E' sufficiente visionare la data di iscrizione dei siti che viene stabilità dal provvider che ospita sui propri server le pagine. Inoltre, non a caso, la sedicente "segreteria nazionale" ha scelto l'estensione ".net" per il proprio sito invece che quella più consone, ".it", già assegnata al Martorana durante la sua dirigenza nazionale, - quindi prima della cosiddetta segreteria attuale.
Non occorre fare un'analisi accurata e minuziosa, punto per punto, di quali pagine, frasi, foto, pensieri e idee sono stati scopiazzati. Basta vedere entrambi i siti per accorgersi di quanto siano simili una volta eliminati sfondi e colori diversi.
Ma c'è di più. Mentre alcune pagine sono state copiate di sana pianta, altre sono state oggetto di modifiche parziali. Ad esempio, è stato più volte cancellato il nome dell'ex segretario da alcuni documenti (come nello Statuto) e cancellati, o manipolati, i fatti accaduti nel corso della dirigenza del Martorana. Nelle pagine del cosiddetto sito politico del M.F.L., infatti, sono visibili solo le succinte relazioni di tre Congressi Nazionali.
Non c'e' traccia della manifestazione tenutasi a Como - dove i centri sociali hanno preso manganellate a sangue dai poliziotti (scena per la quale tutto l'M.F.L. ha sorriso compiaciuta) - del comizio tenuto a Treviso e Milano insieme al Veneto Fronte Skinhead. Non c'e' memoria delle diverse volte in cui l'ex segretario nazionale è stato ospite presso il canale televisivo "Serenissima" (oggi chiamato "Canale Italia"), o delle interviste rilasciate a Rai 3 ed andate in onda a livello nazionale. Non c'è traccia dei convegni tenutisi ancora a Milano e poi a Trieste, Treviso, Roma ed in altre città d'Italia insieme ad altri gruppi politici.
Non è stato portato a conoscenza degli attuali iscritti neanche il convengo revisionista tenutosi a Trieste, indetto ed organizzato dal M.F.L. insieme all'associazione culturale Nuovo Ordine Nazionale (che poi ha dato il nome al movimento politico).
Eppure, soprattutto quest'ultimo convegno, ha avuto una vasta eco mondiale, tanto è vero che ancora oggi esistono tracce in internet che testimoniano il passo importantissimo che quell'assise ha stabilito. Basta andare sul motore di ricerca "GOOGLE" e scrivere la parola - nuovo ordine nazionale -. In prima e seconda pagina compariranno i rimandi alle relazioni dell'assemblea scritte in tedesco, in francese ed in inglese. Segno, questo, di quanta notorietà è riuscito ad ottenere tale convegno.
E' sparito tutto. Sembrerebbe che prima dell'avvento della sedicente segreteria attuale nulla è stato fatto e che solo questa ha compiuto "prodigi" politici; prodigi dei quali parleremo più avanti.
Il tutto è stato celato per un motivo fin troppo chiaro. Nessuno dei nuovi iscritti o simpatizzanti doveva sapere alcunché sui fatti accaduti e sui nomi di chi aveva guidato l'M.F.L. prima della nuova sedicente dirigenza. I nuovi adepti, se fossero venuti a conoscenza della storia nascosta del movimento, che, invece, doveva essere completamente ignorata ed occultata, avrebbero cominciato a porsi domande, a fare paragoni ed a mettere sulla bilancia le azioni di ieri da una parte e quelle di oggi dall'altra. Difficilmente l'ago avrebbe dato ragione a quest'ultima con grave danno d'immagine e dignità della sedicente dirigenza d'oggi.
L'opera di cancellazione e omissione ha avuto anche una sorta di piano "B". Esso è consistito nel mistificare e manipolare, fino ad ottenere conclusioni distorte e irreali, quanto i militanti avrebbero potuto scoprire per vie traverse - e non controllabili dalla sedicente dirigenza - chiedendo poi lumi e spiegazioni.
Sembra di rivivere, man mano che si va avanti, la stessa metodica attuata dai comunisti italiani che, lì dove non sono riusciti ad occultare ed omettere la storia, l'hanno manipolata e stravolta dando un senso completamente falso della realtà.