Lo statuto del M.F.L.
Un esempio tipico delle manipolazioni ed omissioni compiute lo si trova nel punto cardine del M.F.L. attuale, ovvero nel suo Statuto.
Se si legge il documento si scopre quanto questo sia simile, se non addirittura in certi punti uguale, a quello che era stato creato e redatto dal Martorana al tempo del suo segretariato. Sopraggiunta la sedicente dirigenza odierna, questa, dopo averne disprezzato i contenuti e rigettato in toto quanto scritto, lo ha poi ripreso facendolo proprio in parte nel vano tentativo di acquisirne la paternità.
Per renderlo meno sfacciatamente uguale all'originale, la sedicente neo eletta dirigenza ha pensato bene di apportare qualche modifica, delle varianti, alcune cancellazioni e piccole aggiunte che camuffassero lo scritto originale. Finito il lavoro di mascheramento il tutto è stato messo in visione sul sito già di per se scopiazzato. Lo Statuto del M.F.L. - ovvero ciò che è stato copiato - è una delle tante dimostrazioni chiare e lampanti di come manchi intelligenza e creazione nelle menti dei sedicenti dirigenti. Per concepire la dovuta spina dorsale del M.F.L., a cui lo statuto è preposto, la sedicente dirigenza è passata per la via più facile, quella della copiatura. Ovviamente, se dovesse essere chiesta qualche spiegazione in merito, essa negherebbe con tutte le proprie forze la copiatura, anche parziale, del documento in questione, anzi, non esiterebbe a dichiarare, stravolgendo i tempi, che è stato il loro statuto ad essere copiato e non viceversa.
Per dare al lettore la possibilità di valutare da solo la verità dei fatti, lo esortiamo a leggere lo statuto del NUOVO ORDINE NAZIONALE (doc. STATUTO) che ha ereditato, per intero, il documento creato dal Martorana. Un documento che può intendersi a tutti gli effetti esentato da ogni vincolo politico. Sarebbe stato, comunque, da considerarsi sempre tale in quanto l'idea originale è sempre e comunque di proprietà dell'ex segretario nazionale. I contenuti che si potranno leggere all'interno dello statuto del N.O.N. sono completi, a differenza di quanto, invece, è stato trascritto nel sito copiato. Già la loro completezza oltre alla particolarità dei dettagli con i quali è stato creato e composto , danno, da soli, la giusta paternità del pensiero scritto.
Oggi, tale Statuto è il documento ufficiale ed effettivo del Nuovo Ordine Nazionale, altra creazione, (quella del N.O.N.) di cui la sedicente dirigenza del M.F.L. ha già pensato di accampare diritti inesistenti, come del resto è abituata a fare. Vedere per credere. Il N.O.N. era ancora una associazione culturale, la cui presidenza era- ed è - retta dal sig. Angelo Cauter, fondatore dell'associazione, quando gli eletti al "congresso furbata", all'interno del documento che riassumeva i lavori svolti nel contesto del III Congresso Nazionale, (intendendo appunto il "congresso furbata"), dichiaravano che il N.O.N. era "diretta emanazione" del M.F.L.
Le uniche "emanazioni" della sedicente dirigenza sono state esclusivamente quelle relative alle copiature di documenti e pagine internet ed agli occultamenti della sua stessa storia. D'altronde, se la sedicente dirigenza dell'M.F.L. di oggi è dovuta ricorrere alla omissione sul suo passato al fine di non essere valutata per l'incapacità congenita, se si è nascosta per non dare spiegazioni a nessuno, sopratutto ai proprio militanti - pena l'espulsione immediata dal movimento per troppo aver domandato -, e se è dovuta ricorrere alla scopiazzatura di uno Statuto per rimanere viva e vegeta, come avrebbe mai potuto creare una qualsiasi cosa, addirittura una associazione culturale trasformata poi in movimento politico con tanto di simbolo al quale la sedicente dirigenza non può neanche rifarsi?
Si può aver ragione di credere che il motto del M.F.L., mai caduto così in basso, sia uno solo: prendere pretendendo e non riconoscere nascondendo!
Ma la pretesa di accaparrarsi qualsiasi cosa possa essere d'interesse economico e/o onorifico non finisce con lo Statuto perché continua su altre strade, del tutto estranee al movimento.