RAZZISMO

Il termine RAZZISMO si riferisce a qualsiasi teoria o dottrina che affermi che i caratteri fisici ereditari, come il colore della pelle, la fisionomia del volto, la struttura dei capelli e così via, determinano il comportamento, la personalità o le capacità intellettuali.

Nella pratica il RAZZISMO afferma la superiorità di alcune razze umane nei confronti di altre. Queste concezioni, che sono un abuso del concetto della differenziazione fra gruppi umani, hanno contribuito alla pratica della DISCRIMINAZIONE e del PREGIUDIZIO in molte parti del Mondo.

LA DEFINIZIONE DI RAZZA

Il concetto di RAZZA come distinta sottospecie dell'Homo sapiens, è praticamente privo di significato biologico e oggi numerosi scienziati respingono l'impiego di tale termine in riferimento alla specie umana.

Nell'uso comune "RAZZA" è un termine definito socialmente e la definizione varia da una società all'altra.

Ad esempio, molte persone che sono considerate nere negli Stati Uniti, perchè hanno uno o più antenati di razza nera sarebbero considerate bianche in Brasile. Il significato sociale del termine razza, dunque, è quello che i vari popoli si costituiscono: una società è RAZZISTA nella misura in cui i suoi membri derivano conclusioni arbitrarie dalle differenze fisiche dei gruppi.

In epoca recente il termine RAZZISMO è stato a volte erroneamente applicato a vari atteggiamenti o fenomeni sociali distinti, sebbene affini. Ad esempio, le presunzioni di superiorità culturale basate sulla lingua, la religione, la moralità il costume o altri aspetti della cultura, sono a volte definite RAZZISTE, sebbene il termine più appropriato per questo tipo di fenomeni sia quello di ETNOCENTRISMO.

Un altro imiego impreciso del termine è quello che fa riferimento al RAZZISMO ISTITUZIONALE, ossia a ogni pratica che abbia come effetto, intenzionale o meno, una rappresentazione differenziale dei vari gruppi umani. Così un esame accademico viene a volte definito istituzionalmente RAZZISTA se, indipendentemente dalle intenzioni, fa ottenere più difficilmente dei buoni risultati a membri di determinati gruppi minoritari. Sarebbe invece più appropriato affermare che tale esame ha effetti  discriminatori.

(Tratto dall'Enciclopedia Italiana Grolier - Volume 16  Pag.122)

CONSIDERAZIONI

Che il termine "RAZZISTA" venga oggi usato il più delle volte arbitrariamente è cosa ormai da ritenersi scontata.

Abbiamo sopra riportato il concetto di RAZZISMNO che si basa principalmente sulla differenza somatica dei popoli e sullo stato di evoluzione culturale e sociale di questi.

Basterebbe però andare a rileggere i vecchi libri di storia per apprendere che, in realtà, nessun popolo (tranne, forse, quelle tribù rimaste  sconosciute al mondo "civile") può vantare doti di purezza della propria RAZZA.

Prima, durante e dopo l'impero romano le occupazioni dei territori e le  conquiste dei popoli sono state numerose e persistenti.

Prendendo ad esempio il popolo italiano, possiamo affermare,senza tema di smentita, che esso è composto da un miscuglio impressionate di RAZZE a causa delle ripetute conquiste subite da parte di altri popoli,(turchi, normanni, spagnoli, francesi, austriaci...)

Altra nazione "impura" è ll'America, nata dalla composizione di un numero elevatissimo di RAZZE.

Ed anche gli ebrei non sono da meno, anzi, forse è il popolo più misto della terra.

Nati dall'unione di 12 tribù (chiamate in seguito "le dodici tribu d'Israele) essi sono l'unione volontaria di più razze (12 appunto) che, una volta compattatesi, si sono riconosciute in un solo nome ed in un solo Dio.

Non essendo questo il tema appropriato   non vogliamo scendere nei particolari su come, quando e perchè Dio avrebbe scelto proprio questo popolo invece che un altro ad avere la "divina procura irrevocabile" di intercessione. 

Sarebbe invece interessante, visto il titolo di questa pagina, sapere come mai Dio,  Padre e Creatore dell'Amore Universale e della Unificazione dei popoli, (così almeno ci è sempre stato presentato), senza discriminazioni per nessuno, abbia deciso, contrariamente alle Sue stesse Leggi, di "eleggere" un popolo al di sopra di tutti gli altri.

Ma, pur essendo nel contesto dell'argomento, non è di nostro interesse, per il momento, approfondire tale questione, anche se non possiamo esimerci dal ritenere che la prima azione di RAZZISMO, se si da per scontata la veridicità sulla "elezione divina" a favore degli ebrei, è stata commessa proprio da Colui che ha predicato nei millenni, attraverso le Sue creature,   l'Amore, la Pace ed il rispetto tra i popoli.

Ritornando al tema trattato nella sua generalità  crediamo che il vero RAZZISMO oggì non possa esistere proprio per quel miscuglio di razze avvenuto nel corso dei secoli.

Possono esserci solo delle percentuali maggiori o minori fra i vari popoli di"contaminazione" da altre RAZZE, ma nessuno comunque ne è esente.

Non è quindi RAZZISTA colui che inneggia alla propria RAZZA o al proprio popolo indicandolo come puro e perfetto, ma è solo IGNORANTE perchè non conosce la storia.

Di conseguenza il vero RAZZISMO, non potendo esistere per le ragioni sopra menzionate,è stato modificato nel termine.

Oggi infatti si taccia di RAZZISTA colui che non la pensa come gli altri.

La discriminazione della RAZZA d ieri è la disciminazione del pensiero di oggi!

La sinistra puritana (falsa come sempre) ha inoculato nelle menti della gente la teoria secondo la quale chiunque non si trovi allineato al loro pensiero deve essere considerato RAZZISTA, ribaltando in questo modo anche la parte del boia e del martire, (ovvero coloro che condannano sono pur sempre martiri in quanto sono costretti ad essere boia), con la solita ipocrisia e arroganza che dimostrano quando questi "esseri perfetti"  credono di trovarsi sempre nel giusto e pensano di essere dispensati da ogni sorta di errore.

Per etichettare come RAZZISTI quelli che hanno pensieri ed idee diverse, le  sinistre tendono a comportarsi esattamente come coloro che giudicano.

Ecco quindi che i fascisti diventano i RAZZISTI per eccellenza in quanto hanno sempre contrastato le pericolose macchinazioni delle sinistre.

Di tanto in tanto cadono nella stessa "fossa RAZZISTA" anche altre persone che, pur non essendo state mai fasciste, si sono permesse il lusso di criticare l'operato di questo o di quel politico protetto dalla maggioranza comunista di governo.

E' scontato che dietro le quinte di   tutta questa machiavellica opera ci sono intrecci politici e finanziari i quali tendono a rimanere ben nascosti per meglio dirigere le scene portate avanti dai burattini di governo che, nelle lore loro pompose posture e nella loro maestosa importanza politica   si comportano  da padroni davanti alle telecamere accese e come servi dietro di queste.

Il SIONISMO è uno dei principali artefici del cambiamento del significato della parola RAZZISMO che, per volere della "minoritaria casta ebrea", deve rimanere un termine attuale ed usato, da non relegare nel passato, benchè ci sarebbero tutti i presupposti per farlo.

Attraverso la parola RAZZISMO i sionisti, per bocca dei governanti burattini, mettono a tacere chiunque si permetta di criticare  o,peggio ancora, di accusare pubblicamente la macchinazione ordita ai danni di tutti i popoli nel tentativo di appropriarsi delle loro risorse finanziarie e produttive.

Ecco quindi che essere anti sionisti equivale ad essere RAZZISTI.

Per meglio avvalorare tale parola si riaprono subito alla memoria forni crematori, lager, campi di concentramento ovviamente tutti di matrice nazista, identificando in essa, con una forzatura il più delle volte stridente, l'unica fonte del Male Assoluto, dimenticando volutamente di aprire capitoli di storia comunista dove risulterebbero nomi quali Lenin e Stalin, al cui confronto Adolf Hitler fu solo un aspirante stregone, (già questa affermazione - ne siamo certi - verrà interpretata in maniera RAZZISTA - dimostrando così la fondatezza delle nostre idee sull'ignoranza da una parte e sul cambiamento del significato del termine dall'altra).

Eppure tutti questi "ricordi forzati" che devono scaturire per dare spessore al concetto di RAZZISMO quando viene pronunciato il termine anti - sionismo, è completamente fuori luogo.

Ma di questo ne parleremo  nelle "considerazioni" sul sionismo.

 

USO E ABUSO